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Added by on 2017-03-27

AGIRA. Una comunità sconvolta dal tragico incidente di gioco che ha spezzato nel pomeriggio di domenica 26 marzo la tenera vita di Mario Terzo, 10 anni.

scuolaIl più classico dei bimbi vivaci e solari amante del divertimento e del pallone e scivolato fatalmente giù dalle protezioni della scala esterna antincendio del Liceo Linguistico Lincoln proprio mentre si trovava a fare una partitella tra amici al parco giochi di via Scaletta, adiacente all’Istituto di istruzione secondaria.

Dopo aver pranzato dai nonni, Mario passa da casa per consegnare qualcosa alla sua famiglia e poi via al parco giochi con i compagnetti. Un pallone finisce al dì là della grata di sicurezza che divide il cortile dalla scuola e a quanto pare è proprio dal punto più alto di quella grata, nel tentativo di scavalcare, che Mario finisce la sua corsa facendo un volo di circa 7 metri e cadendo giù proprio sotto la scala antincendio. La situazione appare subito grave, i bambini urlano, i vicini accorrono e chiamano i soccorsi: sul posto arrivano subito gli operatori del 118, i Carabinieri della Stazione locale diretti dal Comandante Piazza ed anche i Vigili del Fuoco. Dopo i primissimi soccorsi, il piccolo viene portato in ambulanza nell’area destinata all’elisoccorso, con cui raggiunge il Cannizzaro di Catania, dove poco dopo le 20 spira.

messaggi al cancelloStrazio per la famiglia, composta oltre che dai genitori, da Mario e da altre due figlie: le rose di mamma e papà si trovano al cancello di ingresso del parco giochi. Tra i messaggi, anche quello di diversi ragazzi che hanno scritto accanto ad un’ala di angelo: “Piccolo fiore, non eri ancora sbocciato e sei già volato via…. Passeranno i giorni, le settimane e gli anni… ma tu non passerai mai…”.

Il sindaco, Maria Greco, accorsa domenica sera in ospedale per stare vicina alla famiglia, ha proclamato il lutto cittadino per la giornata dei funerali (che si celebreranno mercoledì pomeriggio presso la Chiesa di Sant’Antonio da Padova). “Non ci sono parole per un dolore così grande – ha scritto sui social – il mio abbraccio va ai genitori, ai parenti, agli amici e ai bambini che lo amano”.

Nel plesso Morina, ieri mattina, all’interno della quinta E dell’elementare, i compagnetti di Mario che sono riusciti a trovare la forza per andare a scuola hanno preso i libri del proprio amico depositandoli sul suo banco assieme ad una rosa. Poi, così come raccontatoci in toni commossi da una delle insegnanti, Antonella Maione, “lo sfogo di tutti i bambini è sfociato in un pianto comune ed era tangibile la tristezza per un sorriso, quello di Mario, che riusciva ad allontanare spesso i momenti critici riportando allegria e armonia in classe. Era un alunno vivace, che amava la manualità e che porteremo sempre nei nostri cuori”.

Alcuni parenti del piccolo Mario Terzo ce lo descrivono come “un bambino già adulto, che spesso si muniva di <pala e picu> e che amava divertirsi anche lavorando con gli attrezzi di famiglia ma non con i classici giocattoli dei bambini. In questo momento in tutti noi c’è un vuoto incolmabile – affermano i parenti – non è facile parlare, il nostro piccolo Mario ci manca tremendamente”.     

A salutare il piccolo campione, anche mister Natty Garofalo, allenatore dei pulcini dell’Agira Calcio: “Non è facile crederci, venerdì eravamo insieme all’allenamento e lui, come sempre, era attento, pronto ad aiutarmi, disponibile con tutti. Un piccolo grande atleta”.

La comunità tutta, istituzioni, scuole, associazioni, singoli cittadini, si stringerà nella tarda mattinata di domani, martedì 28 marzo, attorno alla famiglia Terzo accogliendo la salma del piccolo Mario di rientro dal Cannizzaro all’ingresso del paese e accompagnandola in corteo fino alla Chiesa di Sant’Antonio da Padova, in Piazza Garibaldi.

Emanuele Parisi

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