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Added by on 2016-09-13

finestraNodi al pettine e brutta gatta da pelare per il Comune dalle prime ore della mattinata odierna, quando gli operatori ecologici locali si son presentati al palazzo di città occupando l’aula consiliare e minacciando di buttarsi giù dalla finestra.

Le ragioni dell’agitazione, che nasce a distanza di un paio di mesi dal provvedimento del sindaco, Maria Greco, di assegnare in via d’emergenza fino a dicembre il servizio rifiuti ad altra ditta (la General Montaggi) togliendolo all’Ato: se fino a venerdì 9 settembre, nonostante il passaggio di “consegne” da Ato a General Montaggi, gli operatori avevano continuato a lavorare ad Agira essendo transitati in distacco al Comune, ecco arrivare nel week-end il dietro front dal nuovo Commissario dell’Ato Enna Euno, Alfano che, giudicando evidentemente illegittima la situazione, revoca il provvedimento di distacco che l’Ato aveva emanato in favore del Comune di Agira destinando i 19 operatori ecologici in altri Comuni: a Barrafranca, Enna ed Aidone.

Sul posto, subito, le forze dell’ordine: Carabinieri, Polizia Municipale, ma anche gli operatori del 118 e i Vigili del fuoco, che hanno provveduto a far rimuovere una panchina posizionata sotto la finestra per montare un gommone antiurto utile ad ammortizzare eventuali cadute. In piazza Garibaldi, vista la movimentata protesta, si transita a senso unico, solo in discesa. gommone 

Innanzitutto dopo 20 anni di lavoro ad Agira, chiediamo di continuare a svolgere il nostro onesto servizio in paese – dicono gli operatori ecologici rappresentati dal responsabile di cantiere Filippo Venticinque – pensiamo sia imbarazzante quando ancora si è creditori di alcune mensilità arretrate, spostarsi in altri Comuni e anticipare i soldi del carburante mentre ad Agira vengono operatori da altri Comuni.

rifiuti-operatoriSe si fosse corrisposta all’Ato una somma maggiore, così come sta avvenendo adesso con la General Montaggi – si chiede Venticinque – non si sarebbero forse potuti risolvere diversi problemi? A nostro modo di vedere, il provvedimento dell’amministrazione di assegnare il servizio ad altra ditta è stato troppo repentino, visto che nel periodo “incriminato”, gli operatori erano alle prese con mancanza di carburante e problemi di spazio in discarica, oltre che con lo sciopero per reclamare le mensilità arretrate e altre inadempienze, durato solo due giorni“.

Ho subito informato il Prefetto e le forze dell’ordine per scongiurare emergenze di ogni tipo – ci comunica il sindaco Greco – il Comune di Agira ha garantito gli operatori stipulando una convenzione con l’Ato che consentiva loro di continuare a lavorare ad Agira, abbiamo fatto tutto quanto era nelle nostre possibilità umane, il resto non dipende da noi perchè gli operatori non sono nostri dipendenti. Da parte nostra, però, lo voglio sottolineare, nessun problema a far proseguire la convenzione. Per quel che riguarda l’assegnazione del servizio ad altra ditta, voglio ricordare a tutti che la raccolta non si faceva in paese da una decina di giorni, le persone erano giustamente su tutte le furie, non avevamo altra scelta, eravamo in piena emergenza igienico – sanitaria”. 

“Non siamo nelle condizioni di attuare altre alternative fino al 31 dicembre, giorno in cui scade il contratto stipulato con la General Montaggi – ribadisce l’assessore al ramo Franco Palermo – siamo solidali con i lavoratori che evidentemente si trovano in difficoltà economiche e invitiamo l’Ato a ripristinare la convenzione con il nostro Comune per consentire loro di poter lavorare con più serenità. Speriamo che tutto possa risolversi nel migliore dei modi”.

Emanuele Parisi

Category:

Costume, News
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