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Added by on 2016-07-30

Dopo alcuni anni di pausa, il Comune di Leonforte, l’Assessorato alla Cultura, allo Sport, allo Spettacolo e al Turismo presentano alla comunità la XXXV^ edizione del Premio Città di Leonforte oggi alle 19 presso il piazzale della vecchia stazione. L’esigenza di trovare la propria unicità nell’ampio panorama dei concorsi letterari, ha fatto sì che il Premio Città di Leonforte si distinguesse per essere – ad oggi – l’unico concorso di micronarrativa organizzato da un Ente Pubblico. O meglio, l’unicità del concorso risiede nell’ibridazione di generi, a metà strada tra la micronarrativa pura e la narrativa breve. Le “Muse” ispiratrici sono state, ovviamente, la famosa “Micronarrativa. Vite in 140 caratteri” di Andrea Maggiolo e il panorama dei social network, con particolare riguardo a Twitter. Una simile ispirazione era inevitabile, l’universo dei social ha costretto l’uomo a riformulare i propri canoni espressivi, plasmandoli. Ciò ha comportato per il Premio una sorta di “ritorno alle origini”. Sin dalle prime edizioni, infatti, uno degli obiettivi del concorso era quello di rappresentare lo spirito dei tempi. Una simbiosi tra il premio letterario e le correnti culturali che caratterizzano il tessuto sociale. Una scommessa vinta, data l’elevata partecipazione di concorrenti provenienti da ogni regione. Oltre alla scrittura creativa, si è voluto dare spazio a fotografia (corredata da un testo di 140 caratteri) e al teatro. Tre i vincitori della micronarrativa, che si aggiudicano un viaggio in una capitale europea, un tablet (o kindle con cinque titoli inclusi), un bonus di 200 euro da spendere nella propria libreria di fiducia. Inoltre due menzioni speciali: il “Premio speciale 140”, che viene attribuito all’opera più sagace o che comunque si distingue nettamente dalle altre per estro ed originalità; “Premio Enzo Barbera” alla fotografia in concorso che si distingue per il tema tratto da “La luna e i falò” di Cesare Pavese, “Un paese ci vuole”. Tale riconoscimento porta il nome di uno dei fondatori del Premio, che ha dedicato la propria vita all’identità storico-culturale della sua amata Leonforte. Suoi sono i versi che decorano il pay off ufficiale del 35^ Premio Città di Leonforte, “140 caratteri. Infiniti modi di raccontare”. Per il teatro sono quattro le compagnie finaliste, che si esibiranno nelle serate del 17, 21,24 e 28. Siciliane, campane e marchigiane, comunque tutte compagnie che si sono distinte per l’elevata qualità delle loro performances. Memore delle glorie passate, il Premio Città di Leonforte arriva alla vecchia stazione come un convoglio carico di novità e l’ambizione di consolidarsi nel tempo, arricchendosi via via di nuove forme di partecipazione che possano inglobare espressioni artistiche eterogenee.

Fuori dalla vecchia stazione, tanti altri eventi collaterali animeranno il cuore barocco della città, all’interno della manifestazione “A spasso con Mecenate”. L’evento, giunto alla sua seconda edizione, è organizzato in collaborazione con Salvatore La Rocca e Dorina Randisi di Banca Mediolanum. Un percorso gastronomico e culturale lungo i vicoli storici che percorrono la zona della Granfonte. Dalla mattina fino a tarda sera, sarà un susseguirsi di laboratori, incontri, musica e buon cibo. Il programma della manifestazione prevede: musica, folklore con balli tipici, granite letterarie, laboratori di scrittura e riciclo creativo, stand espositivi. E’ in questo contesto che si inseriscono due eventi targati “Premio Città di Leonforte”, previsti per il 13 agosto: la presentazione del libro Mafia Balorda – giunto alla sua seconda ristampa – scritto dal giornalista Josè Trovato e il concerto dei Pupi di Surfaro.

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Eventi e sagre, News
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